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L'istituto Comprensivo > la Continuità d'Istituto
Cosa significa CONTINUITA' in un Istituto Comprensivo?
Nel nostro Istituto Comprensivo da alcuni anni si sta lavorando per progetti ed attività alla continuità educativa: è necessario integrare iniziative e competenze, dei diversi ordini scolastici, al fine di individuare una "traiettoria educativa" che ponga al centro l'idea di un percorso curricolare sull'apprendimento.
Il "curricolo verticale" ha una prospettiva importante: l'allievo, maturando le molteplici esperienze educative, compone progressivamente il proprio "puzzle", integrando gli elementi formativi in un quadro via via più ampio e chiaro. I nessi costituiti tra i vari ordini di scuola garantiscono quindi la trasmissione delle competenze fino al termine del cammino scolastico.
Il nostro percorso, elaborato sulla base delle" Indicazioni per il curricolo" fornite dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, è costituito da obbiettivi formativi e obbiettivi di apprendimento per ogni disciplina, scanditi di anno in anno. Per gli anni ponte (5° anno della scuola primaria e 1° anno della scuola secondaria), la commissione continuità ha definito degli obiettivi minimi disciplinari di raccordo.
RAGIONI E OBIETTIVI DELLA CONTINUITÀ
L'istanza della continuità educativa, affermata negli orientamenti della scuola materna, nelle indicazioni della scuola primaria e in quelle della scuola secondaria di I grado, investe l'intero sistema formativo di base.
La continuità sottolinea il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo a un percorso scolastico unitario, organico e completo e si pone l'obiettivo di attenuare le difficoltà che spesso si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola; per questo richiede un percorso coerente che riconosca altresì la specificità e la pari dignità educativa di ogni grado scolastico.
DALLA SCUOLA DELL'INFANZIA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO: UN PROGETTO DI CONTINUITÀ D'ISTITUTO
La continuità nella nostra realtà scolastica prende l'avvio nel Collegio dei Docenti dell'Istituto comprensivo che elabora il piano annuale della continuità rivolto agli alunni, ai genitori, ai docenti. Ma la continuità ha anche prospettive di sviluppo ulteriore, legate alla natura e alle caratteristiche proprie dell'Istituto Comprensivo. I docenti di scuola elementare e media, che operano nell'ambito degli stessi organi collegiali, concordano, atraverso una specifica Commissione, obiettivi cognitivi di passaggio, minimi e standard, coordinano i criteri valutativi, comunicano informazioni utili sugli alunni in passaggio da un ciclo scolastico all'altro, fino ad arrivare alla progettazione di vere e proprie attività-ponte che prevedono iniziative ludico-didattiche che attraversano i confini delle diverse scuole.
Oltre a ciò, le possibilità delle iniziative di aggiornamento progettate in modo unitario e i momenti di progettazione comune costituiscono esperienze destinate ad avvicinare gli stili educativi e a creare un linguaggio professionale comune, rendendo la continuità educativa un fatto concreto.
I PERCORSI della CONTINUITA'
Continuità significa avviare forme di comunicazione continua tra scuole e tra scuole e servizi formativi che operano nell'ambito del territorio. Tra le possibili modalità di concretizzazione, particolarmente significativo risulta lo scambio di informazioni tra un ciclo scolastico e l'altro, che riguarda sia gli allievi, sia i modelli educativi e organizzativi delle scuole e delle agenzie formative.
In secondo luogo, continuità significa progettare iniziative didattiche congiunte, chiaramente leggibili nei loro intrecci anche dagli allievi e dalle famiglie. Le forme possibili sono quelle dei progetti-ponte che di anno in anno possono trovare una realizzazione diversa, a seconda della progettazione didattica concordata a livello d'Istituto (che prevede la possibilità di iniziare in un ordine scolastico particolari percorsi didattici che proseguono sistematicamente e si concludono nel primo periodo dell'ordine successivo - ad es. progetto Trinity-, che prevedono iniziative comuni e/o accompagnamento dei bambini della scuola primaria alla secondaria, …) e di progetti in parallelo (che coinvolge allievi di ordini scolastici diversi in un unico percorso didattico eventualmente con parti specifiche e parti comuni, parti da effettuarsi con modalità e sedi separate e parti da svolgersi insieme…).
Infine, continuità significa stabilire rapporti pedagogici e non soltanto burocratico-funzionali fra ordini scolastici diversi e fra scuola ed extrascuola. Questo è possibile se si conducono iniziative, convenute tra i diversi gradi scolastici, volte ad assicurare la reciproca conoscenza e la possibilità di collegamenti strutturali attraverso il coordinamento dei rispettivi curricoli e modalità di aggiornamento comune, rispettose delle differenti professionalità, tra i docenti dei diversi ordini scolastici e tra questi e gli operatori dell'extrascuola.
I NOSTRI PROGETTI D'ISTITUTO per la realizzazione della Continuità
- Il curricolo verticale (gli obiettivi formativi e i criteri di valutazione comuni, gli obiettivi specifici in continuità)
- Le iniziative di passaggio tra le classi ponte (V primaria e Scuola Secondaria): conoscenza degli ambienti, dell'organizzazione, delle regole della nuova realtà scolastica; socializzazione con i nuovi compagni e con il personale della scuola secondaria; partecipazione ad attività ludico-didattiche ricreative (laboratori di classe nella secondaria, biciclettata e/o trekking con pic-nic, visione film, gruppi sportivi, progetti di ed. alimentare…)
- Passaggio di informazioni tra i docenti dei diversi ordini di scuola
- Commissione formazione classi
- Commissione continuità
- Commissione POF
gli obiettivi disciplinari della scuola dell'Infanzia
gli obiettivi disciplinari dalla scuola Primaria alla scuola Secondaria di I grado
(clicca sopra per accedere agli obiettivi)




