I. C. "Teresio Olivelli" - Villa Carcina (BS)


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Gestione bilanci

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ATTIVITA' CONTABILE AMMINISTRATIVA: GESTIONE BILANCI

ART.16 - Il documento contabile annuale, denominato "programma", predisposto dal Dirigente Scolastico, e proposto al Consiglio d'Istituto dalla Giunta Esecutiva con apposita relazione e con il parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori, sarà approvato secondo i tempi indicati da specifiche disposizioni ministeriali. Esso rappresenta un vero e proprio piano di governo della scuola, pertanto si baserà su precise proposte del Collegio dei Docenti e sul Progetto d'Istituto alla luce della Carta dei Servizi scolastici.

ART. 17 - La richiesta di acquisti da parte dei docenti avverrà sulla base di organici piani dei Consigli di Classe, di Interclasse e di Intersezione e dei gruppi disciplinari, che riportano motivazioni e strategie d'uso del materiale. Il piano degli acquisti costituirà la base su cui costruire la richiesta del finanziamento del Diritto allo Studio da parte dell'Ente Locale. Durante l'anno specifici piani di acquisto del materiale di facile consumo perverranno dai singoli plessi secondo il fondo assegnato a ciascuno sulla base dei criteri fissati dal Collegio dei Docenti.

ART. 18 - Gli acquisti si effettueranno secondo le indicazioni fornite dal Regolamento concernente "le istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle Istituzioni Scolastiche"- Decreto M. P. I. 1 Febbraio 2001, n° 44.

ART. 19 - L'attività negoziale del Dirigente Scolastico avviene secondo i criteri e le modalità previsti dal Regolamento di cui all'articolo precedente.

ART. 20 - Ogni anno il Dirigente Scolastico, per conto del Consiglio d'Istituto, invita tutti i genitori degli alunni a sottoscrivere la polizza assicurativa integrativa che è scelta sulla base di una comparazione tra le tre offerte più convenienti, riguardanti sia l'infortunio sia le responsabilità civili.

ART. 21 - Per la nomina dei docenti supplenti si segue la procedura indicata nei commi seguenti: al fine di garantire una continuità didattica agli alunni si nomina un supplente esterno quando si verifica un'assenza effettiva del titolare dal 1° giorno per la scuola dell'infanzia, per più di 5 giorni per la scuola primaria, per più di 15 giorni nella scuola secondaria di 1° grado. Per supplenze inferiori ai giorni indicati nei diversi ordini di scuola si procede come segue.
1 - Nella scuola dell'infanzia, essendo la supplenza garantita fin dal primo giorno, si procede alla nomina, incaricando il docente per il secondo turno.

2 - Nella scuola primaria si utilizzano anzitutto le risorse costituite dalle ore di contemporaneità non impegnate, con delibera del Collegio dei Docenti, né per attività alternative all'I.R.C., né per progetti di integrazione destinati ad alunni stranieri e ad alunni diversamente abili, né per interventi di recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni con ritardo nei processi di apprendimento. Per la copertura delle classi, sempre per supplenze fino a 5 giorni, il Dirigente Scolastico può presentare ricorso alla dichiarata disponibilità dei docenti, con la retribuzione secondo la norma per le ore eccedenti o, su richiesta dell'interessato, con recupero di ore compensative. Nell'impossibilità di utilizzare le risorse della contemporaneità, per il primo giorno si procede a suddividere gli alunni nelle altre classi e si nomina il supplente per i giorni seguenti.
3 - Nella scuola secondaria di 1° grado per supplenze fino a 15 giorni si utilizzano le risorse orarie derivate prioritariamente da ore di recupero per permessi brevi eventualmente fruiti. Successivamente si procederà alla sostituzione del docente assente con altro insegnante dichiaratosi disponibile alle supplenze, su richiesta del Dirigente Scolastico, ad inizio d'anno scolastico.
Le ore di disponibilità alle supplenze, del singolo docente, che comunque non possono essere superiori alle 6 ore settimanali, vanno collocate nel quadro orario settimanale delle lezioni. Nel caso di più disponibilità alla sostituzione per la medesima ora, sarà data priorità al docente della classe, poi della stesso corso e per ultimo della stessa materia dell'insegnante assente. Solo nel caso di impossibilità di copertura della classe con altro docente, al fine di assicurare comunque la vigilanza sui minori, si procederà alla distribuzione degli alunni per piccoli gruppi nelle altre classi. In questa fase il personale collaboratore scolastico collaborerà con i docenti per il sereno trasferimento degli alunni nelle altre classi. E' comunque rimessa al Dirigente Scolastico la valutazione autonoma della sussistenza delle inderogabili esigenze che impongono il ricorso alle supplenze.

ART. 22 - Per la sostituzione del Personale A.T.A. si applicano le seguenti procedure
a) Disponibilità del personale in servizio con ore di lavoro straordinario.
b) Chiamata dalla Graduatoria d'Istituto.
c) Fino a 10 giorni con procedura d'urgenza (art .16), chiamata diretta dalle liste di collocamento.
d) Utilizzo della ditta esterna appaltatrice come da convenzione già stipulata.

ART. 23 - Per quanto riguarda l'utilizzo del Fondo dell'Istituzione scolastica un Piano annuale dettagliato ad inizio d'anno ne indica la destinazione con le modalità segnalate nei commi seguenti. Il Dirigente Scolastico, sulla base delle indicazioni del Piano dell'Offerta Formativa e della contrattazione d'Istituto con le R.S.U., predispone un Piano che prevede innanzi tutto la ripartizione del fondo tra personale docente e personale A.T.A. Quindi all'interno di ciascuna partizione è prevista un'ulteriore suddivisione così distinta:
- per il personale docente, tra attività di insegnamento e attività non di insegnamento
- per il personale A.T.A., attività da finanziare forfetariamente e attività, invece, da pagare in ore di lavoro straordinario effettivamente svolte.

Per il personale docente le attività non di insegnamento si distinguono tra attività di supporto organizzativo al capo d'Istituto e/o per lo svolgimento di funzioni intermedie e di rappresentanza (docenti referenti), tutte da finanziare forfetariamente, e attività di ricerca e coordinamento (commissioni disposte dal Collegio dei Docenti) da pagare in ore effettivamente svolte.
Tra le attività di insegnamento consistenti in ore aggiuntive per iniziative di recupero o per ampliamento e integrazione il Collegio dei Docenti stabilisce le priorità in base ai bisogni emersi nei diversi contesti dell'Istituto. Una particolare attenzione è riservata ai corsi di recupero per alunni in difficoltà e ai corsi di alfabetizzazione/integrazione per gli alunni stranieri.
I corsi di recupero per gli alunni in difficoltà potranno esser attivati all'inizio dell'anno scolastico o "in itinere", in funzione delle situazioni che si vengono a creare nel contesto delle diverse classi.
Una volta identificate tutte le attività da finanziare così come indicato nei commi precedenti e approvato il Piano di utilizzo del Fondo da parte del Consiglio d'Istituto, il Dirigente Scolastico procede ad assegnare gli incarichi al personale docente ed A.T.A., il quale si atterrà scrupolosamente alle ore assegnate e ai contenuti indicati riportando su apposito registro firme di presenza e resoconto del lavoro svolto.


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