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Vita dell'Istituto > l'Integrazione
LA SCUOLA DELL'INTEGRAZIONE
Il nostro Istituto è frequentato da alunni stranieri, in numero sempre crescente, e da alunni disabili.
E' stata inoltre individuata un'area di disagio, composta da alunni con forti difficoltà di relazione e di apprendimento.
La scelta progettuale è, naturalmente, l'individualizzazione e la personalizzazione dei processi di apprendimento attraverso varie modalità operative e con l'investimento prioritario di risorse finanziarie.
In queste attività la scuola impegna gran parte delle ore di contemporaneità dei docenti e le ore aggiuntive di insegnamento (su progetti specifici).
Il Collegio Docenti in questi anni ha previsto a favore dell'integrazione una specifica funzione strumentale per gli studenti stranieri e per gli studenti disabili, supportati da commissioni di lavoro degli insegnanti.
Si è inoltre approntato un progetto di accoglienza degli alunni stranieri in collaborazione con l'Ente Locale supportato da un Protocollo d'Intesa che le parti, in collaborazione tra di loro, attuano attraverso la scuola.
l'ISTITUTO RAZZETTI: un valido sostegno per l'integrazione scolastica degli alunni stranieri - clicca qui -
E' importante ricordare alcune indicazioni, utili alla collaborazione tra coloro che sono impegnati nell'attuazione dei progetti di integrazione:
- Ogni sistema deve perseguire i propri scopi (es.: la scuola deve perseguire le sue finalità educative).
- Ogni collaborazione non può mettere in crisi l'altro sistema (la scuola non può mettere in crisi la famiglia, l'ASL, l'ente locale…).
- Ogni sistema implica un'interdipendenza (è necessario ascoltare le ragioni dell'altro).
- Qualunque collaborazione implica un sistema di valori da avere in comune (la dimensione culturale determina il modello organizzativo).
- La scuola è chiamata a rispondere all'integrazione degli alunni disabili.



Il progetto di integrazione non è di esclusiva competenza dell'insegnante di sostegno, o curriculare, ma deve essere estesa al team docente, in quanto questi bambini sono parte integrante di un gruppo. Solo questa consapevolezza porta al superamento dell'atteggiamento di delega e quindi all'acquisizione di un diverso approccio in cui contitolarità, corresponsabilità e collegialità assumono un vero significato nella gestione delle problematiche comuni.