I. C. "Teresio Olivelli" - Villa Carcina (BS)


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L'integrazione dei diversamente abili

Vita dell'Istituto > l'Integrazione

Il Dirigente Scolastico,
distribuisce le risorse assegnate annualmente dal Provveditorato agli Studi sui vari casi in base ai bisogni specifici presenti e in sintonia con le disposizioni legislative più recenti. Questo per favorire, valorizzare e sviluppare l'integrazione della scuola, della famiglia e del servizio ASL, mediante una rete di interventi collegati e finalizzati a:

  • valorizzare l'abilità e sviluppare le potenzialità di ogni alunno disabile;
  • agire sulla globalità della persona, quindi sul suo processo di apprendimento, sulle sue capacità di comunicare, di stabilire relazioni affettive e sociali.

I criteri pedagogici educativi e organizzativi applicati, per favorire il processo di integrazione sono i seguenti:
- contitolarità dell'insegnante di sostegno. L'insegnante di sostegno partecipa a pieno titolo all'elaborazione e alla verifica di tutte le attività di competenza del Consiglio d'Interclasse e del Collegio dei Docenti. Tutti i docenti (anche quelli che se ne occupano indirettamente dal punto di vista istituzionale, come per esempio nel servizio mensa) sono coinvolti nella presa in carico dell'alunno disabile e nell'attuazione del progetto educativo che lo riguarda. Ciò significa che non si deve e non si può delegare al solo insegnante di sostegno l'attuazione del progetto educativo individualizzato, poiché l'alunno verrebbe isolato, anziché integrato nel gruppo classe. L'insegnante di sostegno parteciperà alternando la sua presenza in ciascun gruppo docente. Per contitolarità si intende la possibilità dell'insegnante di sostegno di partecipare a progetti, di gestire discipline curricolari o educazioni che prevedano il suo intervento sull'intero gruppo classe.
- Flessibilità educativa. Il progetto di integrazione attiverà un'organizzazione didattica flessibile, che deve tendere al superamento del riferimento rigido alla classe, ma si apra a possibilità operative multiple: gruppi di attività, di potenziamento, di livello, semi-classi ecc. in classi parallele o di diverso grado.


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Il contesto educativo
Per diventare autenticamente ambiente educativo di apprendimento, la scuola deve curare il clima di accoglienza verso l'alunno disabile nella classe e fuori dalla classe, evitando situazioni di rifiuto nei momenti della mensa e della ricreazione.
Continuità educativa
L'alunno diversamente abile, proprio in quanto pone alla scuola una domanda più complessa di aiuto, necessita più di ogni altro di una particolare attenzione , volta a realizzare un progetto individualizzato che consenta un'esperienza scolastica di ampio respiro sopratutto nel passaggio da un grado all'altro d'istruzione, priva di fratture e sempre coerente con gli individuali bisogni e i personali ritmi di apprendimento. Per quanto sarà possibile e necessario, l'insegnante di sostegno dovrà garantire la continuità dell'intervento educativo sugli alunni affidati anche con la realizzazione di Progetti "ponte" mirati.

Per favorire la diffusione della cultura dell'inserimento degli alunni diversamente abili sono attive nel nostro Istituto:

  • Commissione disabilità
  • G.L.H.
  • Funzione strumentale



MIUR: disabilità e integrazione - clicca qui -

linee guida per l'integrazione scolastica per gli alunni con disabilità -
clicca qui per accedere al documento (fomato pdf) -


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