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ART. 38 - Personale docente: norme di comportamento
- Per il comportamento del personale della scuola si fa riferimento al codice di comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni pubblicato sulla G.U. 149 del 28/06/1994.
Per quanto riguarda le norme disciplinari, si applicano le norme del Testo Unico, D.L.vo 16/04/94 n. 297. Per le funzioni del personale docente si fa riferimento altresì al CCNL del Comparto Scuola in vigore.
- I docenti della scuola primaria accoglieranno gli alunni 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni (ore 8.25 - 13.55) e li accompagneranno ordinatamente in classe dove, alle ore 8.30/14.00, avranno inizio le lezioni.
La vigilanza sugli alunni, come stabilito dal Contratto di lavoro, è garantita dai docenti in servizio, con il supporto del personale collaboratore scolastico.
- Al termine della lezione il docente libero da impegni nell'ora successiva dovrà attendere in classe l'arrivo del collega che subentra. In caso di impegno in altra classe, lo spostamento degli insegnanti dovrà avvenire con la massima celerità per non lasciare la classe senza vigilanza.
- La sorveglianza degli alunni durante l'intervallo spetta all'insegnante in servizio nella classe la seconda ora (primaria), la terza ora (secondaria di 1° grado).
- I docenti in servizio nell'ultima ora accompagneranno personalmente ed ordinatamente gli alunni al termine della lezione fino all'uscita dell'edificio dove sarà cura dei genitori provvedere per il rientro a casa (solo primaria).
- Durante le ore di lezione non è permesso ai docenti allontanarsi dalla propria aula se non per gravi motivi. In tal caso l'insegnante affiderà la momentanea sorveglianza della classe al collaboratore scolastico.
- L'insegnante è tenuto a segnalare nel registro di classe le assenze, i ritardi e le uscite anticipate dei propri alunni conservando la giustificazione o l'autorizzazione; il docente della prima ora ritirerà le giustificazioni per l'assenza del giorno o dei giorni precedenti.
- Nell'assegnazione dei compiti a casa i docenti operano in coerenza con la programmazione didattica del team di classe tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.
- I docenti sono tenuti ad informare le famiglie in caso di profitto insufficiente o di ripetuto comportamento scorretto, nonché di assenze e ritardi frequenti.
- E' vietato al docente l'uso del telefono cellulare durante la normale attività didattica in tutti gli spazi in cui questa ha svolgimento.
ART. 39 - Personale ATA: norme di comportamento
- I collaboratori scolastici affiancheranno i docenti nella vigilanza sugli alunni soprattutto durante il cambio dell'ora. In particolare i collaboratori provvederanno all'apertura e chiusura dei cancelli e all'assistenza nei vari reparti come da ordine di servizio iniziale. Non sarà mai tralasciata la custodia dell'ingresso.
- I collaboratori scolastici cureranno in modo precipuo l'accoglienza del pubblico e avranno esposto sempre in modo chiaro il cartellino di identificazione personale.
- Il personale di segreteria, nel rispetto dell'orario, accoglierà il pubblico con il massimo della disponibilità e trasparenza amministrativa.
ART. 40 - Alunni- famiglie: norme di comportamento
- Ogni alunno deve rispettare l'orario delle lezioni. Gli alunni in ritardo occasionale (5 minuti oltre l'orario d'ingresso) sono giustificati dal genitore che li accompagna. Se soli, sono ammessi alle lezioni, ma sono tenuti ad esibire quanto prima giustificazione scritta firmata dal genitore, sull'apposito riquadro del libretto personale o sul diario personale, che ogni alunno deve portare sempre con sé. L'ora d'entrata e l'avvenuta giustificazione vanno poi indicate sul registro di classe dal docente in servizio.
- Le entrate posticipate dovranno essere autorizzate sempre dal Dirigente Scolastico o un suo delegato, sulla base dell'istanza firmata dai genitori.
- Qualora gli alunni debbano lasciare anticipatamente la scuola prima della fine delle lezioni devono presentare richiesta motivata e comunque, al momento dell'uscita, devono essere prelevati da un genitore o da persona maggiorenne delegata. Nella delega scritta dovrà essere indicato il nominativo della persona incaricata. L'uscita anticipata è autorizzata dal Dirigente Scolastico o dall'insegnante di classe delegato e annotata sul registro di classe. Il collaboratore all'ingresso controllerà il ritiro del minore da parte dell'adulto responsabile.
- Le assenze devono essere giustificate sul libretto personale il giorno stesso del rientro a scuola.
- Esonero dalle lezioni di educazione fisica
1) Le richieste di esonero, per un solo giorno, dalle lezioni di educazione fisica devono essere accompagnate da una dichiarazione che adduca validi motivi di salute.
2) Le domande di esonero per un periodo prolungato devono essere rivolte al Dirigente Scolastico per iscritto allegando il certificato medico. Nella domanda e nel certificato deve essere specificato se l'esonero è annuale o temporaneo e se è totale o parziale.
3) Gli alunni esonerati sono tenuti comunque a essere presenti durante le ore di lezione.
- L'uso del cellulare da parte degli alunni durante lo svolgimento delle attività didattiche, è vietato.
Il divieto deriva dai doveri sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. n. 249/1998 come modificato dal DPR 235/2007).
- Il telefono cellulare se in possesso dell'alunno durante le lezioni, va tenuto spento.
" Qualora l'alunno facesse uso del telefono cellulare durante l'attività didattica, il docente provvederà al suo ritiro ed alla consegna dello stesso presso l'Ufficio del Dirigente Scolastico, dove il genitore si recherà per la restituzione.
- Per eventuali urgenti ed improrogabili necessità di comunicazione della famiglia con l'alunno o viceversa, si farà uso del telefono degli Uffici della segreteria amministrativa e/o del centralino dell'Istituto.
Un'ulteriore inosservanza della norma sull'uso del cellulare durante l'attività didattica è soggetta a provvedimento disciplinare che sarà assunta dal Consiglio di Classe o dell'equipe pedagogica della classe dell'alunno, nel rispetto di quanto previsto dal D.P.R. n. 249 del 24/06/1998 ( Statuto delle Studentesse e degli Studenti, come modificato dal DPR 235/2007).
ART. 41 - PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA'
Ai sensi dell'art. 5 comma 2 del DPR 235 - 21/11/2007 (Statuto delle Studentesse e dello Studente) l'Istituto elabora e definisce un documento , chiamato "Patto Educativo di Corresponsabilità" quale strumento patrizio che evidenzia il ruolo strategico che può essere svolto dalla famiglia nell'ambito di un'alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.
A. PROCEDURE DI ELEBORAZIONE, APPROVAZIONE E SOTTOSCRIZIONE DEL PATTO
La competenza di elaborazione, approvazione ed eventuali integrazioni o modifiche e del Consiglio d'Istituto.
Come previsto dell'art. 3 comma 1 del DPR 235/2007 la sottoscrizione del Patto da parte dei genitori e degli studenti dovrà avvenire contestualmente all'iscrizione alle classi prime di ogni ordine di scuola ed ha validità fino alla conclusione del ciclo di studio di ogni singolo ordine.
Dopo la sottoscrizione il patto è vincolante per i soggetti firmatari.
B. RESPONSABILITA' CIVILE DEI GENITORI
A prescindere dalla sottoscrizione del Patto Educativo di Corresponsabilità i genitori rispondono della responsabilità civile (art. 147, 155, 317bis, 2048 codice civile) in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo per eventuali danni causati dai figli a persone o cose durante il periodo di svolgimento di tutte le iniziative che si configurano come "Attività Didattica" sia all'interno sia fuori dall'edificio scolastico.
Tale responsabilità, riconducibile ad una colpa "In educando" (art. 30 Costituzione), potrà concorrere con le gravi responsabilità che possono configurarsi anche a carico del personale scolastico, per colpa "in vigilando" ove sia stato omesso il necessario e fondamentale dovere di sorveglianza nei confronti degli studenti.
C. TEMPI E MODALITA' DI PRESENTAZIONE DEL PATTO
A sensi dell'art 3 comma 3 del DPR 235/2007 nell'ambito delle iniziative di accoglienza e comunque nelle prime due settimane di inizio dell' attività didattica sarà compito dei docenti procedere alla lettura, nelle classi della scuola secondaria di 1°grado e nelle assemblee di classe della scuola primaria, del Patto Educativo di Responsabilità per spiegare e condividere il significato del documento, soffermandosi in particolare sui diritti e sui doveri in esso riportati.
D.L. 27ottobre 2009, n. 150 (ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico ed efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni) - clicca qui -
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